I 7 errori di pianificazione più comuni nei panifici – e come evitarli

Indipendentemente dalle dimensioni e dalla regione, si riscontrano sempre gli stessi sette errori: tutti evitabili, la maggior parte dei quali senza bisogno di nuovo software.

Dopo centinaia di colloqui con panetterie e l’analisi dei dati di vendita provenienti da oltre 100 punti vendita, riscontriamo ripetutamente gli stessi errori di pianificazione, indipendentemente dalle dimensioni, dalla regione e dall’assortimento. La buona notizia è che tutti e sette sono evitabili, la maggior parte addirittura senza bisogno di un nuovo software.

Errore n. 1: pianificare basandosi sull’intuito anziché sui numeri

L'esperienza del pianificatore è preziosa, ma presenta distorsioni sistematiche: l'ultima settimana ha un peso eccessivo, una singola giornata negativa influenza il quadro generale per settimane e nessuno riesce a tenere a mente tutti gli andamenti di oltre 100 articoli. La soluzione: utilizzare i dati di vendita del sistema di cassa come base; l'intuizione può correggere, ma non sostituire.

Errore 2: non conoscere i resi per singolo articolo

Un tasso complessivo di resi del 12% sembra accettabile, ma nasconde tre articoli con un tasso del 40% che ogni giorno comportano una perdita economica. Senza un’analisi dei resi articolata per singolo articolo, qualsiasi miglioramento rimane frutto del caso. La soluzione: collegare i volumi di produzione a quelli di vendita e individuare i dieci articoli con il maggior numero di resi.

Errore n. 3: trattare tutte le filiali allo stesso modo

Il criterio di ripartizione forfettario – la filiale B riceve sempre il 70% dalla filiale A – non tiene conto del fatto che ogni sede presenta andamenti specifici in base ai giorni della settimana, alle condizioni meteorologiche e alle festività. La soluzione: ricavare i volumi per ciascuna filiale dai propri dati storici, non da quelli della sede centrale.

Errore 4: pianificare i giorni festivi in base alla data anziché alla posizione geografica

Il confronto con l'anno precedente in base alla data del calendario porta sistematicamente a risultati errati nel caso delle festività mobili: la Pasqua varia di settimane, mentre le festività cadono ogni anno in giorni della settimana diversi. La soluzione: ragionare in termini relativi alla festività – come è andata la settimana prima di Pasqua, non il 3 aprile.

Errore n. 5: ignorare le condizioni meteorologiche

Il tempo è, dopo il giorno della settimana, il fattore che più influenza la domanda a breve termine – e nella maggior parte dei processi di pianificazione manuale non viene preso in considerazione affatto o solo in modo approssimativo. La soluzione: integrare sistematicamente le previsioni meteorologiche nelle decisioni relative ai volumi, in particolare per snack, insalate e prodotti stagionali.

Errore n. 6: lasciarsi sfuggire la fine della stagione

I resi più costosi dell’anno si verificano dopo il picco: i biscotti di Natale il 27 dicembre, i dolcetti di Carnevale dopo il Mercoledì delle Ceneri, le focacce pasquali il martedì successivo. La soluzione: tenere in assortimento articoli stagionali con una scadenza rigida – svendita anziché riproduzione, disciplina anziché speranza.

Errore 7: concentrarsi solo sulle eccedenze, ignorando i saldi

I resi sono visibili, il fatturato perso no: il prodotto più venduto, esaurito alle 15:00, non compare in nessuna statistica eppure costa denaro ogni giorno. Chi si limita a ridurre i resi, finisce presto per tagliare nel posto sbagliato. La soluzione: registrare i giorni di esaurimento per ogni articolo e ottimizzare entrambi gli aspetti contemporaneamente: è proprio questo il compito fondamentale di una buona previsione.

Il denominatore comune

Tutti e sette gli errori hanno la stessa causa: la pianificazione non sfrutta i dati disponibili, nonostante il sistema di cassa li raccolga già da tempo. È proprio qui che entra in gioco GoNina : l’intelligenza artificiale analizza automaticamente la cronologia delle vendite, tiene conto delle condizioni meteorologiche, dei giorni festivi, delle vacanze e dei modelli di utenza locali e fornisce quotidianamente suggerimenti sugli ordini per ogni articolo e filiale, con sette giorni di anticipo. In questo modo, le aziende riducono le eccedenze fino al 52%, aumentano il fatturato fino al 6% e risparmiano fino a 12 ore di tempo di pianificazione al mese.

Domande frequenti

Quale errore dovrei correggere per primo?
Errore 2: l'analisi dei resi per singolo articolo. È quella che costa meno, dà i risultati più rapidi e mette in luce tutti gli altri errori.

È indispensabile un software per le correzioni?
No: gli errori 2, 4 e 6 possono essere risolti con un po’ di disciplina e Excel. Gli errori 1, 3, 5 e 7, invece, sono difficili da gestire manualmente: calcolare ogni giorno centinaia di combinazioni di articoli e filiali in base alle condizioni meteorologiche e al calendario è proprio il tipo di lavoro per cui sono state progettate le previsioni basate sull’intelligenza artificiale.

Conclusione

I sette errori di pianificazione più comuni non sono una questione di conoscenza, ma di strumenti: i dati necessari per prendere decisioni migliori sono già da tempo disponibili nel sistema di cassa. Chi li utilizza – manualmente o in modo automatizzato – pianifica in modo misurabilmente migliore rispetto al miglior “istinto”.

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